E3 nel 2024 a Parigi

Steen Kobberø-Hansen del Consiglio dell'ERA e la Gruppo di lavoro sui percorsi elettronici ha partecipato per conto dell'ERA alle due ultime escursioni nel evento Grand Randonnee Vers Paris.

Alla fine l'escursionista francese Jean Claude, Mimmo Pandolfo presidente onorario dell'ERA e Steen hanno immesso nella Senna l'acqua di 6 fiumi. Questa è una cerimonia inventata nel 2011 all'Eurorando in Spagna. Lo scopo è segnalare unità, amicizia e relazioni. L'evento di Parigi è stato inventato dal membro onorario dell'ERA, Joep Naeper, che ha regalato la bottiglia a Jean Claude a Schengen. La bottiglia era composta da acqua proveniente da 3 fiumi.

L'evento si è concluso in municipio con numerosi interventi. Steen ha tenuto il discorso dell'ERA.

Questo il discorso di Steen al municipio di Parigi:

Signore e Signori, stimati escursionisti,

Oggi, riuniti nella luminosa città di Parigi, chiudiamo un capitolo iniziato nello storico villaggio di Schengen, un nome che risuona di libertà, cooperazione e unità in tutta Europa. Mi chiamo Steen Kobberø-Hansen e, in qualità di rappresentante dedicato della European Ramblers Association, sono profondamente onorato di stare davanti a voi per commemorare il completamento della nostra marcia lungo il venerabile E-path E3.

Questo viaggio è stato più di una semplice traversata fisica dei paesaggi; è stato un profondo pellegrinaggio attraverso il cuore dell’Europa, una celebrazione del nostro patrimonio comune e una riaffermazione dei nostri valori collettivi. Da Schengen a Parigi, abbiamo ripercorso i passi di antenati e visionari, ogni passo testimonia il nostro impegno per la comprensione, la sostenibilità e la pace.

A Schengen, dove è iniziato il nostro viaggio, ci è stato ricordato il potere di trasformazione dell’unità: un villaggio in cui i confini un tempo divisivi si sono dissolti, ispirando un continente e oltre. Qui, in Europa, culla della civiltà occidentale e luogo di nascita dei Giochi Olimpici, abbracciamo lo spirito di quelle antiche competizioni, che cercavano di onorare la pace e l’eccellenza umana attraverso l’abilità atletica. Oggi canalizziamo quello spirito non attraverso la competizione ma attraverso il cameratismo, mentre attraversiamo confini e culture.

Oggi, 11 maggio, siamo testimoni di una straordinaria convergenza: escursionisti provenienti da tutti gli angoli della Francia hanno seguito sette percorsi diversi, ciascuno dei quali si snoda verso questa grande città di Parigi. Questa convergenza simboleggia l’unità e l’accessibilità del camminare come attività: è davvero uno sport di cui chiunque può godere, ovunque e in qualsiasi momento.

I nostri percorsi si sono intrecciati attraverso paesaggi ricchi di storia e vivi di spirito di cooperazione: l'essenza stessa di ciò che rappresenta la European Ramblers Association. Abbiamo camminato come individui provenienti da contesti diversi, ma abbiamo marciato come uno solo, incarnando l’ideale olimpico di riunire persone provenienti da tutti gli angoli del mondo in una celebrazione dello sforzo umano condiviso.

Mentre riflettiamo sul nostro viaggio, custodiamo i ricordi creati, le amicizie forgiate e i paesaggi esplorati. Lascia che questo ci ricordi la nostra continua missione di promuovere il camminare come un modo per comprendere il nostro passato e proteggere il nostro futuro. Ogni passo del nostro viaggio ha rafforzato la nostra determinazione a preservare la bellezza del nostro ambiente e la ricchezza delle nostre culture.

Con la conclusione di questa marcia, il nostro impegno non finisce. Portiamo avanti la fiaccola dell’unità, della comprensione e del rispetto. Continuiamo a camminare con uno scopo, per ispirare gli altri a unirsi a noi e per costruire ponti dove ci sono lacune. Fino a quando non ci incontreremo di nuovo, possano i tuoi passi essere leggeri, i tuoi percorsi essere stimolanti e i tuoi viaggi appaganti.

Grazie, compagni di cammino, per ogni chilometro conquistato, ogni storia condivisa e ogni momento apprezzato. Continua a camminare con speranza, con gioia e con pace.